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Studio Cataldi – il diritto quotidiano. Notizie giuridiche, leggi e sentenze. Il notiziario di Studiocataldi.it aggiornato quotidianamente
- Gaza: genocidio e carestia. Analisi giuridica di un crimine perfettoon 28 Agosto 2025 at 07:00
Il 22 agosto 2025 segna una data spartiacque nella storia del diritto internazionale contemporaneo. L’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha ufficialmente confermato per la prima volta la carestia a Gaza, dichiarando che più di mezzo milione di persone sono intrappolate in condizioni di fame caratterizzate da “fame diffusa, indigenza e morti prevenibili”.Come giurista, mi trovo di fronte a un caso che rappresenta la sintesi perfetta tra genocidio e carestia artificiale – un crimine che sfida le categorie tradizionali del diritto penale internazionale e che richiede un’analisi che attinga alle più profonde riflessioni della filosofia giuridica contemporanea. Il Metodo Zagrebelsky: Ragionare oltre le Categorie TradizionaliVladimiro Zagrebelsky, con la sua esperienza di giudic…
- Incidente stradale: il lucro cessante va provato dal danneggiatoon 28 Agosto 2025 at 06:00
Il principio stabilito dalla Cassazione Con l’ordinanza n. 22706/2025, la Corte di cassazione ha ribadito che il danno da lucro cessante non può essere riconosciuto in via automatica: spetta al danneggiato dimostrare, con elementi documentali, la reale contrazione dei redditi a seguito dell’incidente. La Suprema corte distingue tra l’esistenza del danno (che può essere presunta quando vi siano postumi permanenti significativi) e la sua quantificazione, che invece richiede prova concreta e non può basarsi su mere presunzioni.La vicenda all’origine del giudizio Il caso riguardava un agente di commercio del settore lattiero-caseario coinvolto in un grave incidente motociclistico nel 2008, lungo la SP 35 nel territorio di Cremona.L’uomo riportava lesioni permanenti che compromettevano la…
- Intelligenza artificiale e diritto: le sfide della privacy tra GDPR e AI Acton 27 Agosto 2025 at 07:00
L’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nei processi aziendali in Italia rappresenta una rivoluzione tecnologica che porta con sé significative implicazioni legali, in particolare nel campo della privacy e della protezione dei dati personali. La complessa interazione tra il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) (Regolamento UE 2016/679) e il nuovo Artificial Intelligence Act (AI Act) (Regolamento UE 2024/1689) impone alle aziende un attento bilanciamento tra innovazione e rispetto dei diritti fondamentali. I Fondamenti del GDPR nell’Era dell’IA Il GDPR rimane la pietra miliare della tutela della privacy e dei dati personali. Quando un’azienda introduce un sistema di IA, deve anzitutto rispettare i principi cardine del Regolamento. Trasparenza: Ai sensi del…
- Il blocco sui social: tra diritto e psicologiaon 27 Agosto 2025 at 06:00
Dal punto di vista giuridico, rappresenta l’esercizio di una libertà individuale: ciascuno ha il diritto di limitare i contatti indesiderati per tutelare la propria privacy e il proprio benessere. Non vi è, infatti, un obbligo giuridico di mantenere aperti i canali comunicativi, specie se fonte di disagio. Il disagio psicologico di chi lo subisce Tuttavia, la prospettiva psicologica e criminologica mette in luce l’altra faccia del fenomeno: chi subisce un blocco sperimenta spesso sentimenti di esclusione, rifiuto e perdita di controllo, simili a quelli derivanti dall’ostracismo sociale studiato in letteratura. Tale sofferenza può generare frustrazione, rabbia o pensieri ossessivi, in alcuni casi anche comportamenti disfunzionali volti a “forzare” la comunicazione. Per questo, è essenzi…
- Danni da consumo di tabacco una svolta storica?on 26 Agosto 2025 at 07:00
La recente decisione della Corte di Cassazione di rinviare il processo alla Corte d’Appello di Torino nel caso Vautero di Cuneo rappresenta un momento di svolta nella giurisprudenza italiana in materia di responsabilità civile delle multinazionali del tabacco. Questa pronuncia, che si inserisce in un panorama giurisprudenziale tradizionalmente ostile alle pretese risarcitorie dei fumatori, merita un’analisi approfondita per comprendere le implicazioni che potrebbero derivarne per il futuro contenzioso in questo delicato settore. Il caso in questione tocca il cuore di una problematica che da decenni divide la giurisprudenza italiana: fino a che punto le case produttrici di sigarette possano essere ritenute responsabili dei danni alla salute causati dal consumo dei loro prodotti” La decisio…
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