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Studio Cataldi – il diritto quotidiano. Notizie giuridiche, leggi e sentenze. Il notiziario di Studiocataldi.it aggiornato quotidianamente

  • Soccorso stradale e rimozione veicoli: preventiva autorizzazione
    on 6 Maggio 2026 at 06:00

    Con la sentenza numero 65/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato in parte inammissibile e in parte non fondata la questione di legittimità costituzionale – sollevata dal Giudice di pace di Napoli in riferimento agli articoli 3, 13, 41 e 97 della Costituzione – dell’articolo 175, comma 12, del codice della strada, norma censurata «nella parte in cui subordina l’attività di soccorso stradale e la rimozione dei veicoli a preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada», sanzionando, di conseguenza, chi compia tale attività in difetto di autorizzazione. In particolare, la Corte ha ritenuto inammissibile la questione quanto al parametro di cui all’articolo 13 della Costituzione (evocato dal giudice a quo sul presupposto che la norma limitasse la libertà di scelta del soggetto…

  • Trasferimento e dimissioni: la Cassazione restringe la nozione di giusta causa
    on 5 Maggio 2026 at 09:00

    Con l’ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026 (sotto allegata), la Corte di Cassazione interviene su un tema che negli ultimi anni aveva registrato aperture significative in giurisprudenza e nella prassi applicativa: il diritto alla NASpI in caso di dimissioni rassegnate a seguito di trasferimento del lavoratore in una sede molto distante dalla residenza. La decisione in esame pare introdurre un vero mutamento di prospettiva rispetto a un precedente orientamento che tendeva a valorizzare il carattere “involontario” della perdita del lavoro anche quando il recesso fosse determinato dall’impossibilità concreta di seguire il trasferimento. La Corte, infatti, riporta il tema entro il perimetro classico della giusta causa ex art. 2119 c.c., affermando che la sola distanza geografica è suff…

  • Udienza predibattimentale: i confini del principio di obbligatorietà
    on 5 Maggio 2026 at 06:00

    Non viola i principi di eguaglianza, di obbligatorietà dell’azione penale e di ragionevole durata del processo la disciplina della nuova “udienza predibattimentale”, introdotta dal decreto legislativo numero 150 del 2022, nella parte in cui non attribuisce al giudice il potere di assumere prove delle quali appaia evidente la decisività ai fini di una sentenza di non luogo a procedere. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 58/2026, con cui ha ritenuto non fondate varie questioni sollevate dal Tribunale di Siena. La riforma del 2022 ha previsto che, nei procedimenti a citazione diretta a giudizio da parte del pubblico ministero nei quali non è prevista un’udienza preliminare, il dibattimento sia preceduto da un’udienza “filtro”, o “predibattimentale”, nella quale son…

  • Adozione figlio ex convivente: il tribunale riconosce il padre sociale
    on 4 Maggio 2026 at 14:00

    Dal tribunale per i minorenni dell’Umbria arriva una decisione importante che valorizza i legami affettivi e sociali, affermando la prevalenza della continuità educativa ed affettiva sul dato biologico nel momento in cui ad essere in gioco è l’interesse superiore del minore. La vicendaLa vicenda, decisa con sentenza dal tribunale di Perugia (sotto allegata), ha per protagonisti una coppia di genitori non coniugati con un figlio, la quale, dopo circa dieci anni di convivenza, si separa ed opta per l’affidamento condiviso paritetico del bambino. Con la coppia ha sempre convissuto anche un altro bambino, di due anni più grande, avuto da precedente relazione della madre e mai riconosciuto dal padre biologico. Con quest’ultimo bambino il genitore “non biologico” ha sviluppato negli anni un prof…

  • Grave infermità condannato: pena differita
    on 4 Maggio 2026 at 06:00

    Non è irragionevole, né viola il diritto di difesa, la funzione rieducativa della pena e il principio di ragionevole durata del processo, l’articolo 147 del codice penale, nella parte in cui non consente al giudice, a fronte dell’accertamento di uno stato di irreversibile incapacità psicofisica del condannato, non già di differire l’esecuzione della pena, con continue rivalutazioni di quello stato, ma di dichiarare non luogo a procedere alla esecuzione stessa. Lo ha affermato la Corte costituzionale, con la sentenza numero 66/2026, pronunciandosi sulle questioni sollevate dal Tribunale di sorveglianza di Bologna. La Corte costituzionale non ha condiviso il presupposto interpretativo, da cui muoveva il rimettente, secondo cui, allorché una pena restrittiva della libertà personale deve esser…

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